
Villa Immacolatella coinvolge e vuole esaltare i cinque sensi del visitatore che riesce a percepire attraverso la vista la sensazione di trovarsi in un luogo diverso percependo i colori e le forme del paesaggio, ripercorrendo la metafora del giardino, attraverso il profumo delle rose in testa ai filari dei vigneti e delle erbe aromatiche, attraverso il fruscio del vento sulle foglie insieme al cinguettio degli uccelli e il suono dell'acqua che sgorga dalle fontane, Attraverso il tatto si percepisce la ruvidezza della pietra antica che adorna i portali e dei tronchi degli olivi secolari. Attraverso il gusto vengono riconosciuti e scoperti antichi sapori.
Gli ulivi monumentali di oltre 300 anni di età, testimoni della storia della famiglia e delle generazioni che si sono succedute, assumono anche il significato della rigenerazione, con un forte messaggio di pace e prosperità. La palma appena inclinata in segno di riverenza, vuole ricordare quella dell'aneddoto della fuga in Egitto della Madonna con il Bambino Gesù. Il fiore del giglio ricorda quello che l'Arcangelo Gabriele offrì a Maria per comunicare la sua Immacolata Concezione, la verginità e la purezza. Secondo la leggenda sarebbe stato proprio l'Arcangelo Gabriele a intrecciare con 150 rose celesti le tre corone per la Santa Vergine Immacolata. Ed ancora la pianta di melograno che simboleggia la femminilità , la fecondità e la benedizione divina. I suoi chicchi coesi all'interno del frutto rappresentano l'unità della chiesa. Così le altre piante presenti nel giardino con la loro forma , struttura e colori tessono un messaggio allusivo che ognuno saprà intendere attraverso l'emozione di un luogo dove tutto si placa e conduce alla contemplazione per ritrovare la propria energia spirituale.





